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da Il Corriere Etneo

Sostanzialmente e Quant’altro sono la coppia più glamour degli ultimi anni. Li possiamo trovare ovunque, in qualsiasi discorso. Senza possibilità di smentita costoro albergano gioiosamente sia tra le chiacchiere da balcone che sui tavoli delle riunioni importanti, tra telefonate d’affari o interviste in giacca e cravatta.

Un tempo era cioè il grande protagonista della scena, ma gli anni passano e cioè è quasi del tutto dimenticato, è tornato a essere una distinta e attempata congiunzione esplicativa e dichiarativa, e i tempi in cui scivolava di bocca in bocca sono solo vecchi ricordi lontani.
Sostanzialmente e Quant’altro da soli fanno comunque la loro bella figura all’interno dei discorsi, soprattutto se in ripetizioni vuote tra un argomento e l’altro, ma il meglio lo danno in coppia.

Eccoli! Attendono tra le pieghe di una pausa un pò più lunga, o restano in agguato dietro un pensiero che scorre vago in cerca di un appiglio per poi irrompere schiettamente in mezzo a tutti:
“sostanzialmente, quant’altro …” e nulla più. Il discorso si interrompe. Resta un vago sapore di irrisolto in chi ascolta e pure in chi argomenta, una qualche sospensione che allude a ciò che poteva essere davvero un gran bel discorso, chissà quali impervie ipotesi fremevano dietro la lingua, ma niente, il tutto è già esaurito. Fine.

Imprevisti ma sempre raffinati, Quant’altro e Sostanzialmente amano il lusso, le forme retoriche, i giri di parole, in stile retrò ma non troppo e conoscono bene le regole della ribalta che li vuole nascosti fino al gran momento: il finale!
È il momento che preferiscono, un attimo prima che cali il sipario loro sbucano come saltimbanco col cappello a sonagli. Sono davvero convinti di aggiungere un tocco di classe alla dissertazione. Loro. Sono diventati gli assoluti protagonisti e non solo della vita mondana, che cerca sollazzi e vezzi instancabilmente per far trascorrere le giornate, sono ovunque e arrivano a guastar la festa all’ultimo momento.

Purtroppo ciò che lasciano è la consapevolezza in chi ascolta di una totale mancanza di consapevolezza – appunto – dello strumento “parola”. Si credono adeguati, loro – Quant’altro e Sostanzialmente – e pensare che Sostanzialmente è un avverbio di nobili origini: «in modo sostanziale, in sostanza, fondamentalmente, relativo alla sostanza» Già, cosa ne rimane della sostanza del discorso?
Un uso inadeguato di sillabe inconsapevoli impoveriscono chi parla, ma soprattutto chi ascolta.
Sostanzialmente sarebbe auspicabile una maggiore cura nel dettaglio dei parlanti, forse si potrebbe consigliare un maggior studio e quant’altro occorra per una adeguata consapevolezza dell’uso della parola: sapere cosa dire e cosa stiamo dicendo rappresenta sempre un buon punto di partenza.

 

di Tiziana Alma Scalisi

Un’incredibile emozione è quella che mi ha regalato Fabio Villa che mi ha ospitato nella sua trasmissione radiofonica sulle onde di Radio Cernusco Stereo.

In attesa di ritrovarci in studio ancora insieme.

Per chi si fosse perso la diretta potete riascoltarla Adesso e Qui:

 

 

 

Adesso e Qui nasce in un momento di assenza. Assenza apparente di vita, di quella vita come avevamo sempre inteso dovesse essere.

Per me è stato un tempo di raccolta.

Un luogo magico di assoluto risveglio. Un tempo di profondo silenzio.

La mattina potevo fare ginnastica e dedicare molto tempo alla meditazione. Ed è stato quel silenzio che mi ha fatto toccare il vuoto e dal vuoto – inteso come spazio sacro non come mancanza – da quel vuoto ho trovato me.

Ho potuto riannodare i fili del tempo, raccogliere istantanee di vita, frammenti di me che chiedevano solo di essere guardati da un punto di vista diverso. Ho dato forma a quella nuova me stessa che era già in cammino da molto tempo. Avevo solo bisogno di fermarmi, guardarmi per intero e soprattutto NOMINARMI. Ed è stato il potermi nominare che ha compiuto la magia!

COSA HA A CHE FARE CON STREGHE E MAGIA?

In generale sono un po’ allergica a definizioni e categorie, troppo spesso infatti le definizioni tendono a ingabbiare significato e significante. E purtroppo il termine strega sul dizionario continua ad avere un’accezione negativa. In ogni donna riposa la strega.

Le donne sono molto di più. Credo nella forza delle donne e nella nostra capacità di ricerca instancabile, il risveglio delle donne è già avvenuto ma abbiamo ancora bisogno di fare spazio dentro di noi per potercelo riconoscere. Ognuna di noi è capace di fare magia. Non è qualcosa che ci deve essere data né concessa. Non abbiamo bisogno di santoni che ci diano il permesso per essere semplicemente ciò che siamo. Abbiamo tutte gli strumenti, di questo parlo nel libro: dobbiamo imparare a risvegliarli a vederli, a riconoscerli, a nominarli e soprattutto abbiamo bisogno di affidarci.

Fidarci di noi stesse e del nostro percorso iniziatico. La strada si apre camminando.

DI COSA PARLA IL LIBRO?

Adesso e Qui si apre con un ricordo d’infanzia che mi ha mostrato il cammino e mi ha permesso di recuperare la mia essenza. Mi nomino. Pubblicamente integralmente per la prima volta mi dichiaro. 

Nel libro affronto un viaggio tra le tante me che oggi ho riportato a unità. Il percorso iniziatico è un viaggio attraverso il tempo e gli spazi, sia fuori che dentro di noi. E la vita stessa è il nostro personale viaggio iniziatico. Ma per affrontare un viaggio serve coraggio: per lasciare andare ciò che è stato e per accogliere ciò che sarà. Il dolore esiste e può esser devastante a volte nella sua totalità, ma è solo una faccia del prisma che compone la vita. Il dolore va trasformato alchemicamente perché diventi magia. E perché si torni ad amare la vita con occhi nuovi.

COSA HA CAMBIATO PER TE?

È il mio approdo. Adesso e Qui arriva dopo molti anni di lavoro su me stessa e con me stessa. Adesso e Qui, non poteva essere diverso. Esattamente ora perché è adesso che sono pronta per guardarmi e accettare chi sono. A un certo punto del cammino ti concedi una sosta e semplicemente riavvolgi i fili del tempo.

Ho chiuso una fase della vita. L’ho trasformata…Conosco gli strumenti e so usarli: mi sono impoterata.

Adesso e Qui è davvero un libro coraggioso, in cui mi propongo nuda. Quello che non mi sarei mai aspettata sono le reazioni di chi lo ha letto. Sono i doni che continua a regalarmi che sono la vera magia! Ognuno infatti ha trovato parti di sé, spesso mi sento dire : “grazie! Perché questo libro parla anche di me…o mi hanno detto: ti conoscevo ma ho scoperto una T diversa e sorprendente. .. è come se attraverso le tue parole stia mettendo in ordine qualcosa dentro di me..” è lui che prende per mano il lettore e lo conduce dentro se stesso. Ognuno troverà le sue risposte. Le mie valgono solo per me.

Non posso che essere grata a questo libro, adesso non mi appartiene più ma continua a regalarmi doni, qui.

Ne “La casa delle streghe” si entra in punta di piedi.

Magari con una tisana calda o un bicchiere di vino. Il camino c’è, e la voce calda e avvolgente di Annalisa Biancardi De Luca ci accompagna in atmosfere lontane.

Magiche. Fuori da questo tempo e dai suoi ritmi frenetici. Non potevo scegliere luogo migliore per questa intervista fuori dagli schemi raccontando un po’ di … “Adesso e Qui”

Grazie per avermi accolto e buon viaggio

📚𝙁𝙄𝙍𝙀𝙉𝙕𝙀 𝘽𝙊𝙊𝙆𝙎 𝙇𝙞𝙗𝙧𝙖𝙞 𝙞𝙣 𝙧𝙚𝙩𝙚 è il progetto di Confartigianato, in collaborazione con la Città di Firenze, che porta i librai e le iniziative delle librerie indipendenti fiorentine direttamente a casa.

Tra gli autori scelti ci sono anche io.

Grazie a Mauro Marrani e alla Libreria Salvemini che mi hanno offerto questa meravigliosa opportunità di presentare il mio libro Adesso e Qui, ed. Libreria Salvemini.

Grazie a Elena Tempestini per l’intervista e la bella condivisione.

Luna nuova in sagittario.
Oggi lascio andare parti di me. Abbandono per questa strada la mia modalità “donna-jukebox”. Quella del: “ci sono”.
No. Non ci sarò.
Trasloco da questo luogo del “conta sempre su di me”.

Cambio coordinate. Non ho più voglia. Tutto mi annoia di questo posto in cui vengo tenuta, in cui sono dimenticata, in cui non scelgo, in cui non ho più voce né parole.
Non lo scelgo più. Non so dove sarò, ma ci sarò.
Spengo le luci, copro i divani, accosto le imposte. Ssst.

Ho già chiuso la valigia e non vedo l’ora di scoprire il mio nuovo indirizzo.😊💝

Sto pensando che forse è tutta questione di…gravità! Mi sono alzata dalla scrivania col solo pensiero di voler morire. Prima però mi sono messa a rifare i letti, almeno le stanze sono pulite. Ora, mentre ero a testa penzoloni tra il materasso e il piumone, mi è venuto da ridere.

Così.

Mi è passata davanti un’immagine e ho sorriso. Forse allora dovrei camminare più spesso a testa in giù, un po’ come Pippi calzelunghe (un analista bravo? celo!).

Quindi, tornando alla …gravità, esistono problemi gravi, altri gravosi. E spesso mi sento fragile. Oggi però ho imparato che se ci si sforza a cambiare prospettiva: si resta, si dura, almeno ancora un pò.
Un grazie alla ragione del mio sorriso.

Quando pensi a me, distraiti.
Quando hai voglia di chiamarmi, non comporre il numero.
Quando hai voglia di vedermi, esci con un’altra.
E se, e quando, avrai ancora voglia di me, portami a fare una passeggiata, ma in silenzio ascoltando il mio silenzio.
E se quel sentiero porterà al mare, al mio mare…allora quel quando sarà davvero magia!

Io non aspetto più.
“Tenete il passo!” (cit.)
Il mio lasciare andare negli anni mi ha regalato un cammino, il mio. Non ho più voglia di attendere di “essere scelta” non mi interessa. Quando e se, il sentiero diventerà un po’ più largo per poterlo percorrere in due. Alzerò lo sguardo e sarai lì sorridente ad incontrarmi. Se.

E mi scrollerò di dosso la polvere della disillusione di non essere mai quella giusta.
Se.
Ma,
non ne ho più bisogno.
Respiro il mare, bevo il sole e pettino le piume della mia conquistata felicità. Oggi.